La Chiesa - Parrocchia Chiesa Rossa

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La Chiesa

La chiesa
La  Parrocchia di “Santa Maria in Chiesa Rossa''', nasce nel 1925, con decreto del Card.Eugenio Tosi, che nominò come primo parroco Don Arturo Migliavacca.
Nei primi tempi funge da chiesa parrocchiale l'antico edificio di Santa Maria alle Fonti, o Santa Maria alla Rossa, che dà il nome ”Chiesa Rossa” alla zona.
La costruzione dell'attuale chiesa parrocchiale iniziò a cura dell’ingegnere Franco Della Porta in stile neoromanico,  a impianto basilicale con tre navate e altrettante absidi. Furono gettate le fondamenta ma, a causa del costo eccessivo per le disponibilità della comunità, fu assegnato l'incarico all'architetto Giovanni Muzio per la realizzazione di una struttura più semplice, che fu terminata nel 1932 negli elementi principali, il pronao venne completato solo nel 1960.
Del progetto originale ci rimane solo la cripta, ora salone sottochiesa, e l'edificio parrocchiale su via Neera. Muzio sviluppò la chiesa a croce latina, con la navata centrale coperta da una volta a botte, visibile in esterno, che termina nell'unica abside.  Il transetto presenta un soffitto in legno a vista.
L'edificio si presenta con un aspetto monumentale e sacro privo di qualsiasi elemento superfluo: pareti spoglie e prive di decorazioni.  L’altare, incorniciato dall’abside, richiama nella forma i templi greci. Il pavimento di piastrelle gresificate a fasce, con contorno di marmo nuvolato furono realizzate su disegno dell'Architetto Muzio.
Sul fianco sinistro il fonte battesimale, inserito in una cappella ottagonale, che rimanda ai battisteri medievali. Nel battistero è possibile osservare lo splendido San Giovannino scultura giovanile di Giacomo Manzù.
Dal 1997 ospita permanentemente ''Untitled'', ultima opera dell'artista minimalista Dan Flavin, la cui progettazione, stimolata da una lettera dell'allora parroco Don Giulio Greco all'artista, fu completata solo due giorni prima della morte dell'autore nel 1996.
L'opera fu realizzata ed installata l'anno successivo grazie all'interessamento del ''Dia Art Foundation'' di New York e della Fondazione Prada.
Dal 2008 è sospeso sopra l'altare un grande disco (233 cm) in legno di pioppo "Luce", scultura del maestro Pino Pedano, che ha realizzato anche la fusione in esterno rappresentante Padre Pio da Pietrelcina.
All'interno della chiesa sono da segnalare: la cappella mariana con la statua della Madonna opera di Giacomo Munster di Ortisei, il bassorilievo con l'Annunciazione dell'altare, opera della ditta Telli Comana di Seriate.
Dal 2007 nella navata destra è collocato un organo di alta qualità della ditta Mascioni, utilizzato per concerti in particolare per la rassegna dei Vespri d'Organo.
Dal 17 gennaio 2010 è conservata nel transetto una reliquia del Beato Don Carlo Gnocchi.

La parrocchia è stata tenuta dai seguenti Parroci:
Don Arturo Migliavacca – (delegato vescovile) 1925 - 1934
Don Luigi Moro  1934 – 1950
Don Giovanni Lattuada 1951 – 1984
Don Giulio Greco 1984 – 2008
Don Walter Cazzaniga 2008

Hanno prestato servizio nella Parrocchia l'attuale Arcivescovo Metropolita di Gorizia  mons. Carlo Redaelli, il rettore del collegio San Carlo, Mons. Aldo Geranzani e il Presidente della Fondazione Don Gnocchi, Mons Angelo Bazzari.



 
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